Comunicato Stampa
Nella settimana che porta alla sfida più importante della stagione contro il Buccino, in programma sabato 18 aprile alle ore 16, il Presidente Gianni Tuosto ha voluto parlare con il cuore alla squadra, ai tifosi e a tutta la città. Un messaggio profondo, carico di significato, che va oltre il calcio e abbraccia l’identità stessa della comunità.
“Oggi non parlo solo da presidente, ma da uno di voi. Da chi ama questi colori, da chi sente questa maglia sulla pelle, da chi vive questa squadra con il cuore”.
Parole che raccontano un legame autentico, costruito nel tempo, fatto di sacrifici, emozioni e appartenenza. Perché, come sottolineato con forza, “questa non è solo una squadra di calcio. Questa è una città. Questa è una comunità. Questa è la nostra casa”.
Il richiamo ai valori è chiaro e diretto: “Se c’è una cosa che ci ha sempre tenuti in piedi, anche nei momenti più difficili, è il cuore. Il cuore di chi non molla mai, di chi cade e si rialza, di chi lotta su ogni pallone come se fosse l’ultimo”.
Un cuore che si alimenta della passione della gente, di un popolo che non ha mai fatto mancare il proprio sostegno: “La passione dei nostri tifosi è qualcosa di unico. Non si compra, non si insegna: si sente. E deve diventare la nostra forza in campo”.
E poi l’appartenenza, il senso più profondo di tutto: “Questa maglia non è un pezzo di stoffa. È un simbolo, un’identità. Rappresenta una città intera”.
Un messaggio che diventa responsabilità per chi scende in campo: “Non chiedo la perfezione, ma chiedo una cosa semplice: dare tutto. Sempre. Onorare questa maglia in ogni momento”.
Poi lo sguardo si alza verso la città, verso il prossimo appuntamento, quello decisivo: “Sabato prossimo abbiamo la partita più importante della stagione. Abbiamo bisogno di tutti”.
E l’appello diventa un grido condiviso:
“Riempite il Novi. Riempitelo di voce, di bandiere, di passione. L’unione che portiamo nel nome deve essere la nostra arma in più. Perché non sarà solo una partita, sarà una comunità intera a scendere in campo. Ora più che mai, insieme. Sempre”.




