TOMMASO NAPPO È IL NUOVO PREPARATORE ATLETICO CLUB: IL COMUNICATO

TOMMASO NAPPO È IL NUOVO PREPARATORE ATLETICO

L’U.S. Angri 1927 comunica di aver affidato il ruolo di preparatore atletico a Tommaso Nappo.

L’operato di strutturazione dell’area tecnica prosegue senza sosta, si inserisce una figura di assoluto valore, capace di mettere a disposizione della squadra e del club competenze maturate nelle esperienze trascorse con passione, professionalità e dedizione.

Professore di educazione fisica da quasi quarant’anni, rappresenta un profilo altamente competente, il quale ha congiunto il mondo dell’insegnamento a quello sportivo nel corso della sua carriera. Le competenze calcistiche acquisiste affondano le radici in oltre cinquant’anni di attività, avviata prima come calciatore e poi seguitata in ambito tecnico. Dopo aver ricoperto il ruolo di allenatore alla guida della formazione Berretti della Scafatese, dal 1993 ha intrapreso il percorso da preparatore atletico, accumulando esperienze tra Serie C2, Serie D ed Eccellenza con società come Viribus Unitis, Nola, Neapolis, Turris e Casoria.

La sua nomina dimostra, senza alcun dubbio, la volontà della società di affidarsi a figure di comprovata esperienza e competenza, considerato l’obiettivo di costruire uno staff tecnico qualificato con intelligenza e dedizione per adempiere al progetto sportivo grigiorosso.

Le prime dichiarazioni del nuovo preparatore atletico Tommaso Nappo: “Ritornare ad Angri è una soddisfazione, conosco benissimo la piazza e la qualità della tifoseria. La passione del pubblico è direttamente proporzionale ai risultati della squadra, può schizzare alle stelle se si raggiungono traguardi importanti. Ricordo con amarezza anche la finale di Eccellenza persa con la Sarnese per approdare in Serie D, con una società allo sbando e una squadra abbandonata a sé stessa riuscimmo, tuttavia, ad ottenere un traguardo straordinario. Conosco, dunque, l’ambiente, attualmente entusiasta per l’arrivo del presidente e del nuovo progetto grigiorosso. Ho intrapreso questo percorso quando i preparatori atletici erano mosche bianche all’interno del mondo dilettantistico, ma negli ultimi anni la situazione è cambiata. Attualmente c’è un’unità di intenti tra il mio ruolo e quello dell’allenatore, il lavoro a secco e il lavoro con la palla sono strettamente connessi. Il calcio è divenuto meno tecnico, ma anche più fisico, dunque la preparazione tecnica è cruciale per la condizione dei calciatori. Stare bene fisicamente significa migliorare consequenzialmente le prestazioni“.

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